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Divulgazione

Dagli imperi dei cieli agli imperi degli scali - Antonio Bordoni - Edizioni Travel Factory

DAGLI IMPERI DEI CIELI AGLI IMPERI
DEGLI SCALI

Ovvero come si è passati
dal "fly with airline X" al "fly with airport Y"

Autore: Antonio Bordoni
Prefazione:Ivano Camponeschi
Pagg. 376 | cartonato filo refe | 2007 |
Euro 28,00
Lingua: italiano
Consegna in tre giorni lavorativi con Corriere privato


Scoprite la trasformazione epocale attraversata dagli aeroporti, divenuti oggi vere e proprie imprese industriali.

Ripercorrete le vicissitudini che hanno segnato il crollo dell'impero delle compagnie aeree, con la contemporanea nascita e l'espandersi del nuovo impero degli scali aeroportuali.

Scoprite i retroscena delle innumerevoli tasse che accompagnano l'emissione del biglietto aereo.

Prendete conoscenza degli enormi interessi economici che gravitano intorno a quello che una volta era semplicemente l'aerodromo...

Forse "il sistema aviazione civile Ŕ rimasto vittima dei problemi causati dalla sua inarrestabile crescita".

Introduzione

Che le compagnie aeree avessero costruito un vero e proprio impero, è un dato di fatto che non può essere messo in discussione.
Quando le aerolinee di bandiera avevano ripreso a solcare i cieli nel dopoguerra, erano società che godevano di alta considerazione e come tali venivano "protette" dai rispettivi governi i quali vedevano in esse gli ambasciatori volanti della loro bandiera all'estero.
Durante questo periodo "aureo", da qualcuno definito anche di sbornia imperiale, l'intero settore era strettamente regolato da rigidi accordi governativi, e la ragnatela dei collegamenti aerei si espandeva sotto il controllo della IATA che ne regolava tariffe e modalità.
Termini come low cost-no frills, erano sconosciuti, né si poteva intravedere traccia del nascente impero che si stava affacciando all'orizzonte, costituito da quel colossale nuovo fenomeno che doveva divenire l'airport business.
In questo caso si può ben dire che per un impero che muore, e di certo quello dei cieli si è estinto, vi è un nuovo impero che nasce. E le sfide, ambizioni e segreti che hanno contraddistinto il mondo delle compagnie aeree, non sono da meno anche in questo nuovo impero.

Il nostro scritto vuole essere l'ideale collegamento fra la fine dell'epoca d'oro delle aerolinee, la nascita e lo sviluppo delle imprese aeroportuali; un ideale ponte laddove finisce quello dei cieli e inizia l'impero degli scali.
È inevitabile che le cronache sulla nascita e lo sviluppo degli imperi aeroportuali siano accompagnate anche dai "caduti sul campo", in primo luogo perché aerolinee e aeroporti sono un binomio indissolubile, ma soprattutto perché - se sia un caso o meno lasciamo ai lettori stabilirlo - è proprio in coincidenza con l'avvio e l'espandersi di questo nuovo impero che nomi illustri che hanno fatto la storia dell'aviazione commerciale iniziano a scomparire.

Ma per alcune scomparse, altre sono sorte, e da questo punto di vista non vi è da preoccuparsi: il numero delle aerolinee che oggi solcano i cieli è aumentato in modo esponenziale; le compagnie aeree sono decisamente tante, forse troppe, e la gran parte di loro rimane sconosciuta agli utenti della maggiore industria mondiale, quella del turismo.
Molte di esse appartengono al settore low cost, una tipologia di vettori che ha cambiato il modo di volare, fornendo connotati più spartani e meno attenti alle troppe coccole cui il passeggero era stato abituato fin dalla nascita dell'aviazione commerciale.
Di certo il primo impero fatto di prestigiosi viaggi da un continente all'altro, di aerolinee che offrivano tutto gratis al passeggero, di una industria da tanti invidiata e magistralmente descritta nel film di Steven Spielberg, Prova a prendermi, presenta sostanziali differenze da quello degli imperi aeroportuali; quest'ultimo dopotutto, volendo sintetizzare al massimo, ha quale compito primario accogliere i velivoli, mettendo a disposizione dei vettori e dei passeggeri, i servizi essenziali per il regolare svolgersi dei collegamenti aerei, ben lontano quindi dall'accattivante mondo dei viaggi svolto dalle aerolinee.
Ma, andando al concreto, il fatto che il mondo delle compagnie aeree, economicamente parlando, è allo sfascio, mentre l'altro gode di ottima salute, crediamo costituisca motivo sufficiente per tentare di capire come questa trasformazione - e relativo sorpasso - siano potuti avvenire.


ANTONIO BORDONI
Esperto di aviazione commerciale e autore di numerosi testi sull’argomento.
Ha prestato attività di Responsabile Amministrativo (Financial Controller) presso le filiali italiane di aerolinee di bandiera estere, quali: Philippine Airlines, Gulf Air, American Airlines, Qatar Airways.
Durante queste attività ha potuto accumulare una pluriennale esperienza nel settore finanziario dell’industria aerea.
Attualmente collabora con GSAIR, un General Sales Agent che rappresenta cinque compagnie aeree straniere in Italia. La passione per il mondo dell’aviazione civile ha fatto il resto.

Ha scritto nell’anno 1996 per la casa editrice britannica l’AirLife, “AirLife’s Aircraft Accidents Register” un libro sugli incidenti aerei, ove fra l’altro per la prima volta al mondo veniva resa nota una graduatoria sullo stato di safety dei vettori, in base al rapporto numero decolli/incidenti mortali occorsi.
Dopo la pubblicazione del libro, l’aggiornamento sulla sicurezza del volo avviene tramite il proprio sito web www.air-accidents.com

Successivamente per la Edizioni Travel Factory ha pubblicato: “Fasti e declino dell'industria aerea commerciale” (2004), “Alitalia gli anni dell’oblio” (2006), “Dagli imperi dei cieli, agli imperi degli scali” (2007) un’opera ove viene descritto il “sorpasso” effettuato dalle società di gestione aeroportuali nei confronti delle aerolinee.
Nel 2008 ha pubblicato un libro sulle compagnie aeree low cost: “Le Robin Hood dell’aria; basse tariffe ad alta quota”.
A fine 2008 è uscito “Piloti Malati” un testo che descrive come è cambiato il mondo del personale navigante nei confronti della accesa competitività economica che attualmente caratterizza il trasporto aereo commerciale.
È collaboratore di testate giornalistiche a carattere aeronautico.


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