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Il Passeggero Abbandonato, di Antonio Bordoni - Edizioni Travel Factory srl

IL PASSEGGERO ABBANDONATO
Il declino delle grandi compagnie aeree;
I cambiamenti radicali che hanno riguardato il servizio ai passeggeri;
Il mondo dell'intermediazione tradito;
Re-regulation;
Il turismo spaziale

Autore: Antonio Bordoni
Prefazione: Ivano Camponeschi
Pagg. 128 | brossura | 2009 |
Euro 14,80
Lingua: italiano
Consegna in tre giorni lavorativi con Corriere privato


Quanta differenza fra i servizi, le attenzioni cui erano oggetto i passeggeri negli anni passati, e quel poco che le aerolinee riescono oggi, fra mille difficoltà economiche, ancora a garantire.
Leggete quello che veniva messo a disposizione dell'utente di una volta, e comparatelo con ciò che oggi, periodo d'oro delle low cost, può avere il passeggero della compagnia aerea.

Sempre più solitario, senza alcuna controparte umana con cui dialogare, non solo in occasione di un semplice volo domestico, ma anche quando incontra qualche problema in un aeroporto situato dall'altra parte del globo, il passeggero aereo altra risorsa non ha che la sua Carta dei Diritti
Una carrellata fra gli aspetti più controversi del volo commerciale di ieri e di oggi, dando un'occhiata a quello che ci riserva il domani.


Introduzione

C'era una volta...
Non si può trattare della metamorfosi delle compagnie aeree, in particolare di quelle cosiddette di bandiera, senza ricordare alcuni fra gli elementi salienti che caratterizzavano le loro operazioni e che avevano fatto del settore una attività fra le più prestigiose e invidiate al mondo.
Non possiamo pertanto parlare di come sono ridotti oggi i vettori aerei, senza narrare dei loro fasti e delle passate glorie. Non è solo per una questione di mera cronaca, ma anche per dare la possibilità ai più giovani di fare paragoni fra come si volava una volta e come si vola attualmente.

L'emozione del volo è senz'altro rimasta invariata, con tutto il fascino che comporta quello staccarsi del carrello da terra e sentirsi librati nell'aria, ma quello che è cambiato è il servizio, quell'insieme di operazioni che precedevano il viaggio e che accompagnavano il passeggero durante lo svolgimento del volo.
È su questo fronte che i vettori hanno operato le più profonde mutazioni, divenendo irriconoscibili rispetto agli anni passati e paradossalmente la trasformazione, se si deve dar credito alle note ufficiali, è stata fatta per favorire il passeggero.

Trovate come i code-sharing e le alleanze hanno finito per far perdere definitivamente la cognizione di identità del vettore prescelto dal passeggero, e ciò non ha certo giovato all'immagine delle aerolinee, al loro brand una volta considerato un valore irrinunciabile e che oggi con estrema disinvoltura viene fatto confluire insieme a quello di altri vettori.

Il personale delle aerolinee nelle città e negli aeroporti si è fatta merce rara e il passeggero il più delle volte deve confrontarsi con dipendenti di società terze. Una ritirata davvero impressionante se comparata con l’inappuntabile servizio fornito fino a pochi anni prima.
Oggi quelle stesse autorità che hanno voluto e pilotato la deregolamentazione del sistema e relativo "sfascio" che ne è seguito, di fronte a ritardi e disservizi più che altro causati dall'affollamento dei cieli e degli aeroporti, si sono affrettate a diramare leggi e regolamenti a tutela dei diritti del passeggero. Tuttavia è ormai chiaro che nessuno potrà più restituire all'utente del mezzo aereo quella tranquillità e quelle attenzioni che facevano del viaggio aereo una esperienza indimenticabile.

Le relazioni fra compagnie aeree e passeggeri si sono fatte spigolose e non di rado si trasformano in contenzioso. Le agenzie di viaggio, una volta canale preferenziale delle vendite, dopo le chiusure a tappeto degli uffici biglietteria delle aerolinee, non sono state tenute nella dovuta considerazione ed anche su questo versante i rapporti si sono deteriorati. Un panorama decisamente desolante con il quale deve confrontarsi un passeggero abbandonato a sé stesso.

Come, quando, le grandi compagnie aeree nazionali hanno rinunciato al loro ruolo originale trasformandosi, nella migliore delle ipotesi, in multinazionali dei cieli? E perché hanno lasciato al passeggero il compito del "fai-da-te"?

Ripercorreremo le tappe che hanno segnato la metamorfosi delle compagnie aeree, dai tempi d’oro ai nostri giorni, e qui giunti vedremo che quando si sarebbe dovuto prender atto che il concetto della bandiera era arrivato al tramonto, il mondo intero è stato invece attraversato da un rigurgito nazionalistico che vede gli Stati riappropriarsi di ciò che avevano ceduto, soprattutto a causa di una crisi finanziaria globale causata anch'essa dal ritiro dello Stato nei confronti del mondo finanziario e bancario, una variazione sul tema della deregulation.
Ora gli Stati in molti settori vorrebbero tornare a fare la voce grossa, ma è difficile che si possa tornare indietro.

Al passeggero non rimane che prenderne atto e girovagare nei cinque continenti sempre più abbandonato a sé stesso, accompagnato però dalla sua carta dei diritti…

Antonio Bordoni



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