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Piloti malati. Quando il pilota non scende dall'aereo - Antonio Bordoni - Edizioni Travel Factory

PILOTI MALATI
Quando il pilota non scende dall'aereo

Autore: Antonio Bordoni
Prefazione: Ivano Camponeschi
Pagg. 144 | filo refe | 2008 |
Euro 14,80
Lingua: italiano
Consegna in tre giorni lavorativi con Corriere privato


Il contenuto di questo libro/dossier non è stato "gonfiato" nei numeri o artefatto nel testo per assicurare un effetto sorpresa, né tanto meno per costruirci "un caso".
Tutti gli avvenimenti narrati sono realmente occorsi, e laddove vengono riportati i testi delle comunicazioni scambiate, esse non sono romanzate, ma tratte da fonti ufficiali.
Per quanto possa risultare "sorprendente" tutto è reale, tutto è controllabile.

Oggi il mondo va sempre più veloce e sempre più si accorciano le distanze; nello stesso tempo si accentua la competitività economica tra i vettori allo scopo di conquistare o mantenere fette di mercato; questa competitività è auspicabile che non vada mai ad intaccare regole e controlli utili a garantire la piena affidabilità di aerei e piloti.

Prefazione

Questa volta abbiamo deciso di affrontare un argomento che può apparire insolito ma che invece interessa tutti coloro che a vario titolo viaggiano in aereo più o meno frequentemente. Come sempre Antonio Bordoni ha svolto una ricerca attenta e documentata e, con il suo accattivante stile narrativo, porta all’attenzione dei lettori un aspetto del trasporto aereo tutt'altro che trascurabile: l'integrità fisica e psichica dei piloti.
Quante volte chi si è trovato nelle zone più recondite del pianeta al momento di imbarcarsi per effettuare un volo locale, di fronte alla vetustà dell’apparecchio, ha fugato le sue "apprensioni" dicendo a sé stesso: "se ci vola il pilota posso volarci anch'io?".

Aerei di piccole e medie dimensioni, postali che trasportano merci, passeggeri e, non di rado, gabbiette contenenti animali da cortile vivi; aerei ed elicotteri da turismo per sorvolare Canyon, ghiacciai o grandi parchi con a bordo un solo pilota e nessun altro componente dell’equipaggio. In caso di incidente chi potrà mai affermare con certezza se si sia trattato di un cedimento tecnico, di un errore umano o di un malore del pilota?

Questo libro ci fa capire molte cose, prima fra tutte che la tecnologia ha oggi raggiunto risultati formidabili e che spesso è in grado di sopperire anche agli errori umani; tuttavia quando, benché raramente e in momenti "delicati" quali il decollo o l'atterraggio, il pilota (o uno dei piloti) viene a "mancare", per una defaillance fisica o psichica, non sempre è possibile riportare la situazione alla normalità, ancor meno in presenza di condizioni atmosferiche avverse.

Ci sono stati casi in cui l'aereo è arrivato a destinazione con uno dei piloti defunto, ma senza che questo abbia compromesso in alcun modo la sicurezza del volo e senza che i passeggeri lo abbiano mai saputo, casi in cui evidentemente l'infarto fatale (o altro evento) si è verificato durante la crociera e quindi in una fase tranquilla del volo; in altri casi, quindi in una fase critica del volo, l’aereo è precipitato.

Alcune di queste vicende, anche vecchie di decenni, sono tuttora allo studio delle case costruttrici con l’intento di ridurre al minimo l'eventualità che possano verificarsi di nuovo; altre sono dibattute nelle aule dei tribunali dove famigliari e parenti delle vittime, defunte in "particolari" disastri aerei, tentano di dimostrare che il comandante o il co-pilota non era al massimo dell'efficienza fisica/psichica.
Il pilota di un aereo è un uomo e come tale soggetto alle vicissitudini umane come qualsiasi altra persona: disaccordi in famiglia, problemi finanziari, stanchezza, stress di vario tipo, problemi con l'alcool, debiti...
Leggerete di situazioni che avreste creduto impossibili, ma che invece si sono verificate, situazioni provate e documentate.

Naturalmente noi siamo convinti, e concordi con le statistiche, che l'aereo sia il mezzo di trasporto più sicuro al mondo e che la sua sicurezza aumenti di giorno in giorno grazie all'avvento di nuove tecnologie; e siamo anche convinti che la stragrande maggioranza dei piloti sia consapevole delle proprie responsabilità e si metta ai comandi solo se certa, in buona fede, della propria piena efficienza.

Antonio Bordoni ha svolto un lavoro di ricerca portando allo scoperto fatti che era giusto far conoscere.
Oggi il mondo va sempre più veloce e sempre più si accorciano le distanze; nello stesso tempo si accentua la competitività economica tra i vettori allo scopo di conquistare o mantenere fette di mercato; questa competitività è auspicabile che non vada mai ad intaccare regole e controlli utili a garantire la piena affidabilità di aerei e piloti.

Ivano Camponeschi



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